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ArteRoma L'arte a Roma |
Gioacchino Ruocco le poesie |
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Dormono le colline
Dormono le colline nella nebbia e il cielo ha un desiderio di pianto Autuno è tornato d'improvviso e la mia stanchezza è come un corpo che muore, di uno che rifiuta la realtà presente ma sogna e di che sogni si pervade: l'estate
Enigma
Il tempo non promette niente di buono e neppure i miei versi che inevitabilmente parlerebbero di te il vento si è portato l'odore di tutto e dalle mie mani perdo ogni cosa come le foglie un albero quando l'abbandonano. Sono nascosto in un angolo della mia casa cercando di sognare te e il cielo che desidero sulle mie giornate. Vorrei sempre poter aggiungere qualcosa al mio occhio segreto che ti scorge ovunque. Sei un fantasma di enigmi lungo un fiume immenso che non conosco
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Fino alla fine..
Ho un desiderio immenso di amarti, di tenerti con me. Ti ho amato ogni ora del giorno, ogni ora della notte, ma ancora mi resta solo un desiderio immenso di amarti fino alla fine
Di che cosa sei fatta
Di che cosa sei fatta? Di che è fatto il giorno? Di che è fatto il sole? Di che cosa è fatta la notte? Non c'è niente ch'è un'altra cosa e sei tu, così come il giorno, come il sole e la notte e tutte le cose che desidero. Solo di desiderio sei fatta, del mio desiderio quando da lontano gioco con la mia mente ad averti e non posso toccarti. Quando io come un pazzo ti amo e rido per la gioia di amarti. La tua pelle è nel vento che inseguo e mi insegna a cantare come una canzone il tuo corpo. Sul tuo volto il sorriso sboccia come un garofano: non ho bisogno d'altro. Questo giorno è così diverso solo per le mie mani che ti accarezzano desiderose di amarti. Il vuoto è lontano: resto umano e impalpabile nella cantilena dei tuoi occhi.
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Desiderio
La barca è al vento e il mio pensiero corre al tuo viso di luna. Tu sei alla prua dove il desiderio corre più avanti con le mie braccia ti prenderei dal tuo sonno e in mezzo al mare come fiume, ti porterei onda su onda nei vortici
Non lasciarmi andare
Stringimi fortemente nella morsa delle tue braccia e non lasciarmi andare neppure quando sarai sazia delle mie ragioni. Oggi il mare era in continua burrasca come il mio corpo che si aggrappava al tuo per non perderti. Non rimpiango niente, ma per questa volta lasciarti sarebbe un addio che mi vedrebbe morire. Eppure non so quando ti ho conosciuta e come, ma nel tuo sorriso c'è ancora il mio cielo che resterà intatto anche dopo tanta pioggia.
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